Sono gli argomenti di cui si è discusso oggi, a Roma, nel corso di un incontro svoltosi pressol’Istituto di Igiene dell’Università ‘La Sapienza’ a conclusione del corso di specializzazione suquesti temi svolto dall’Università, in collaborazione con la Caritas di Roma. La prossimasessione del corso si terrà a febbraio e già da adesso è possibile presentare le domande dipartecipazione.”La salute degli immigrati ‘è di carta’ – ha detto Salvatore Geraci, responsabile area sanitariaCaritas per immigrati e nomadi – fatta cioè di diritti legati alla carta del permesso di soggiornoo a pratiche burocratiche di difficile interpretazione. Gli orientamenti di politica sanitaria inrelazione agli immigrati dovrebbero invece affermare l’inalienabilità del diritto alla salute;questo deve diventare un fatto ordinario, fondato su criteri trasparenti ed accessibili”. Geraciha poi avanzato alcune proposte come la “semplificazione del modo di iscrizione al ServizioSanitario Nazionale (Ssn), l’abolizione del requisito della residenza per avervi accesso, lagratuità dell’iscrizione per i disoccupati, l’abolizione dell’obbligo di rinnovo annuale”.Mons. Luigi Di Liegro ha aggiunto “che ogni forma di giustizia e solidarietà verso gliimmigrati rappresenta un dovere di civiltà. Occorre dunque realizzare finalmente una verapolitica degli immigrati, anche in campo sanitario. “