Mons. Scola sul sapere universitario

“Non limitatevi a prender brandelli di sapere come se l’università fosse un self-service”, è questa l’esortazione che mons. Angelo Scola, nuovo Rettore della Pontificia UniversitàLateranense, ha rivolto stamane agli studenti durante la cerimonia di apertura dell’annoaccademico. Mons. Scola ha ricordato che “l’Università del Papa” deve essere in grado di”effettuare una presenza pubblica, stabile ed universale del pensiero cristiano”, così come èstato stabilito dal Concilio Vaticano II. “La nostra università non deve essere consideratacome un precario luogo di passaggio – ha affermato il Rettore – bensì come un vero e proprioambito ecclesiale e culturale, ben definito nella sua natura e nei compiti di carattereeducativo e quindi di studio e di ricerca”. Mons. Scola ha poi richiamato la dimensioneuniversale di fedeltà al magistero pontificio ma anche di apertura cattolica ed ecumenica eha infine aggiunto che “la Lateranense è il centro della vita della diocesi di Roma e perquesto è chiamata ad affrontare con ogni sforzo i 4 anni che separano dal Giubileo del2.000”.Durante lo scorso anno accademico, gli iscritti alla Lateranense sono stati 2.443, provenientida 73 Paesi diversi. Ad essi si aggiungono 1.430 studenti degli istituti incorporati edaggregati, più 1.084 allievi degli istituiti affiliati di scienze religiose.