Le strutture della solidarietà a Napoli: 400 organismi di servizio

“Grazie all’impegno della Caritas diocesana, abbiamo un lavoro che testimonia lastraordinaria ricchezza umana e l’amore alla vita di migliaia di volontari e delle nostrecomunità cristiane”: con queste parole il card. Michele Giordano, arcivescovo di Napoli, hapresentato la guida “Volontariato e solidarietà”, nella quale sono raccolti i dati relativi a 400strutture di servizio di varia estrazione (volontariato laico e cattolico, istituti religiosi,istituzioni pubbliche) oltre alle 282 parrocchie della città e dei venti comuni dell’hinterland.”Dalla ricerca – afferma il direttore della Caritas partenopea, don Elvio Damoli – emerge unadiffusa e fitta rete di risorse che evidenzia la creatività, lo sforzo organizzativo dellasolidarietà spontanea, i punti di integrazione con l’intervento istituzionale”. E’ la prima voltache si compila a Napoli un simile strumento di consultazione e lavoro. I centri di accoglienzasono suddivisi per aree, quindici, di cui si forniscono i ragguagli legislativi e i servizidisponibili. Don Damoli sottolinea che, “del resto è risaputo che accanto alle strutturespecializzate tutte le chiese napoletane e i loro sacerdoti svolgono costante opera di rispostae di orientamento per fronteggiare le mille emergenze sociali del territorio”. Tipico, adesempio, è il caso di quelle parrocchie balzate alla cronaca nazionale, per aver avviato unasorta di piccolo “ufficio di collocamento” di zona a favore dei disoccupati del quartiere.