Il Comitato di collegamento dell’assemblea delle Organizzazioni non Governative (Ong)italiane invita tutti gli enti aderenti a scrivere al Presidente della Repubblica una letteracomune. Con essa si fa presente che “se il Ministero degli Esteri non provvederà a liquidareentro la fine dell’anno almeno una parte sostanziosa dei debiti per i progetti in corso, moltivolontari saranno costretti a rientrare, con danni irreparabili per le popolazioni del Sud delmondo”.”La burocrazia italiana del Ministero degli Esteri – si legge ancora nella lettera – sta uccidendola speranza di oltre 400 progetti di cooperazione non governativa che coinvolgono oltre 15milioni di persone. Gli organismi di cooperazione si sono già esposti per oltre 108 miliardi,mentre centinaia di pratiche giacciono nelle stanze del Ministero”. Certamente, rilevano leOng, “in Italia molti funzionari hanno paura a firmare qualunque cosa” ma in questi Paesi “lecose sono molto più gravi e la gente rischia la sopravvivenza ogni giorno”. Il Comitatoafferma inoltre che “per uscire definitivamente da questa situazione, è necessario unostrumento legislativo” e invita tutti gli addetti alla cooperazione “a farsi parte attiva pressopolitici ed amministratori locali”.