“Questi episodi di delinquenza rappresentano gli anelli deboli della catena giovanile, ma nonsono certo la regola”. Così don Tonino Lasconi, esperto delle problematiche del mondoadolescenziale e giovanile, commenta quanto è accaduto nei giorni scorsi a Livorno, dove ungruppo di minorenni taglieggiava alcune ragazze, e a Bari, dove un giovane è statogambizzato da altri coetanei. “Questi episodi – spiega don Lasconi – sono stati enfatizzati sintroppo. Si tratta di ragazzi deboli che, se sbagliano, è perchè finiscono per essere conquistatidagli ideali propri del sistema di valori degli adulti. Questi ultimi, a loro volta, ‘esorcizzano’tali situazioni dicendo che i ragazzi sono deviati o malvagi. Occorre capire, invece, che igiovani non rappresentano un problema, ma una grande ricchezza per la società”.Secondo don Lasconi, “i ragazzi vanno guidati nel loro cammino di crescita e vi sono tantiadulti, anche nell’ambito di organismi ecclesiali, che cercano di farlo, perchè è più facilesbagliare quando si è senza aiuto. Nè c’è da stupirsi – conclude don Lasconi – che certiepisodi, come quello di Livorno, accadano all’interno di cosiddetti ambienti ‘bene’. Questi,infatti, spesso non permettono ai giovani di dare una giusta misura ai valori: nonostante siabbia già tutto si desidera sempre di più”.