Sergio Zavoli parla in una intervista del “progetto culturale” che la Chiesa italiana intendedefinire nel corso del prossimo convegno ecclesiale nazionale, in programma a Palermo dal20 al 24 novembre ed al quale parteciperà per l’ambito dedicato alla comunicazione.”Comunicare – afferma nell’intervista rilasciata al Sir – significa dare la parola all’altro. Ilcomunicare è l’epifania dell’altro. Ecco allora che si chiarisce subito quale deve essere lacaratteristica principale di un progetto culturale: la volontà di capire mettendosi in ascoltodell’altro”.”Ma capire da soli non basta: – prosegue il giornalista – dobbiamo offrire a tutti la stessaopportunità, anche a chi non dispone di mezzi adeguati. La comunicazione assolve a questocompito: trasmettere la conoscenza e gli interrogativi dello spirito. Invece rilevo comeancora l’ambito della fede e dello spirito restino molto negletti nel nostro mondo dellacomunicazione”.Certo, spiega, “non si tratta di istituire una rubrica televisiva sulla fede, ma di far passare ledomande ultime in tutti i messaggi comunicativi. Perché o la fede passa dappertutto, oppureresta un piccolo ghetto riservato a chi non ha bisogno di dedicarsi più di tanto a questoproblema perché in realtà lo ha già risolto”.