Card. Ruini: “Le ragioni della fede di fronte all’eclissi della verità”

Di fronte all’ “eclissi della verità”, tipica della cultura occidentale, “è necessario proporre le’ragioni’ della fede, che danno validità oggettiva e comunicabilità universale all’esperienzadella fede”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi i lavori delconvegno, in corso a Lima per iniziativa dell’episcopato del Perù. Tema dell’incontro é:”Riconciliazione e nuova evangelizzazione nel pensiero di Giovanni Paolo II”. In unmomento storico in cui “la stessa fede cristiana è messa in questione”, ha proseguito ilcardinale, bisogna tornare a riproporre Cristo come centro della nostra fede: “L’urgenzaprimaria della nuova evangelizzazione è Gesù Cristo stesso, nella sua perenne verità. Lanuova evangelizzazione è, paradossalmente, nuova proprio in questo suo proporre anzituttoil perenne centro della fede, con rinnovato ardore e con metodi, linguaggi e maniere diesprimersi nuovi perché contestuali al nostro tempo”. La strada del seguire, ha fatto notare ilpresidente della Cei, è quella del dialogo, già indicata dal Concilio Vaticano II: “Si tratta dipassare da un atteggiamento prevalentemente polemico ad uno prevalentemente dialogico ein concreto di essere meglio capaci di assumere gli elementi di verità e le istanze autentichepresenti negli orientamenti culturali del nostro tempo, modificando però e anchecapovolgendo quanto è oggettivamente incompatibile con la verità cristiana su Dio esull’uomo”. Fede e cultura, insomma, sono complementari: “Il Vangelo deve inserirsi nellacultura di un popolo e nello stesso tempo, inserendosi in essa, trasformarla e rinnovarla”.