Zavoli: un’inchiesta tv lunga 16 miliardi di anni

Parte dal Big Bang per arrivare fino all’ingegneria genetica il nuovo programma-inchiesta diSergio Zavoli, in onda a partire da venerdì prossimo, 27 ottobre, su RaiUno. Si intitola”Credere, non credere” ed è articolato in cinque puntate: la nascita dell’universo e la nascitadell’uomo; la sofferenza degli innocenti; il bisogno di Dio; il rapporto tra l’uomo e la natura; lamorte. Intervengono esponenti di tutte le religioni, dal Dalai Lama al rabbino capo di Israele;teologi, da Quinzio al pastore Ricca; filosofi, da Cacciari a Severino; premi Nobel, daDulbecco alla Montalcini; cantanti, da Zucchero a Celentano; politici, dalla Melandri allaPivetti, e così via. La trasmissione è ospitata all’interno di una chiesa sotterranea, la basilicacatacombale di Sant’Alessandro a Roma.”Non è un’inchiesta dedicata alla fede e alle religioni. – ha detto Zavoli ai giornalisti -Piuttosto è il tentativo di rappresentare i grandi problemi del mondo alla luce del credere edel non credere, interpellando credenti e non credenti. Certo parleremo di Dio, ma lo faremopartendo dagli uomini e dalle condizioni in cui vivono”. L’uomo, rileva Zavoli, di fronte almistero di Dio e della creazione “continuerà sempre a ripetersi le parole della fede e dellaragione e a credere nelle une e nelle altre”.