“Cercansi volontari per l’assistenza domiciliare di ammalati di Aids”

E’ l’appello diffuso oggi dalla “Fondazione Aids Aiuto” dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano,presieduta dalla prof. Antonietta Cargnel. “Il momento operativo di servizio concreto – silegge tra l’altro – sarà preceduto e supportato da appositi incontri di formazione. I volontarinon agiranno da soli al domicilio dei pazienti, ma in équipe con personale medico eparamedico”. Curare l’ammalato, in particolare chi è affetto da Aids, nella propria abitazione”risponde ad una visione nuova e certamente più completa della salute. Ci sono semplicigesti quotidiani che non possono essere compiuti in un ambiente ospedaliero, spessoasettico e distaccato, e che richiedono la presenza di familiari e di figure amiche, in grado direndere meno pesante il fardello di chi non è più pienamente autonomo”. Infatti, affermano ipromotori dell’iniziativa “la storia clinica dell’infezione da Hiv ha subito negli ultimi anni unaevoluzione drastica. Si è così prolungata la vita dei pazienti migliorandone la qualità. Permolti di questi, risoltisi gli episodi acuti, diventa controproducente restare in ospedale.Obiettivo dell’assistenza familiare è quindi “di sommare all’assistenza medica relazioniumane piene e soddisfacenti ed uno stretto contatto col proprio ambiente.” Per informazioni:tel. 02/38200908, fax 02/38200909.