Don Duilio Corgnali, presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici, contestale motivazioni del recente sciopero dei giornalisti: “Si è scioperato, tra l’altro, contro iservices, cioè contro l’appalto a basso prezzo a redazioni esterne di intere pagine, ma non cisi è domandato quale sia la radice di questa richiesta degli editori”. Secondo Corgnali, “i’services’ sono solo una conseguenza dell’aver ridotto l’informazione a mero prodotto dimercato, senza curarsi del ruolo che essa riveste in una società democratica”.Tuttavia i giornalisti, rileva ancora il presidente della Fisc, “hanno accettato passivamenteche i giornali si dissanguassero nella guerra dei gadget. La conseguenza è che ora gli editorivogliono spendere meno per fare i giornali, perché pretendono di venderli non per quello chec’è scritto ma per i gadget che regalano”. Anche le concentrazioni finanziarie, come laSuperGemina, “avendo prodotto ulteriori concentrazioni editoriali, hanno svalutato il valoredemocratico e pluralista dell’informazione. Ma anche in quell’occasione – nota don Corgnali -nessuno ha scioperato. Ora si piange sul latte versato”. Il presidente della Fisc propone chel’Audipress sospenda le rilevazioni sulla diffusione dei giornali quando questi offrono gadget.