Una carta dei diritti dei popoli della ex-Jugoslavia

Una carta dei diritti dei popoli della ex-jugoslavia da scrivere insieme con i rappresentantidelle organizzazioni di solidarietà della Chiesa Cattolica, della Chiesa ortodossa, delleChiese di altra denominazione e della comunità islamica: questo l’impegno preso dalleCaritas dell’Alpe Adria (Triveneto, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia) che si sonointerrogate dal 12 al 14 ottobre a Postumia (Slovenia) sul tema “La Carità per la nuovaEuropa: identità nazionale e solidarietà fra le nazioni”.”Riteniamo che il problema essenziale da affrontare subito da parte delle nostre chiese siaquello di riproporre la convivenza pacifica nelle nostre regioni a partire dal riconoscimento,dal rispetto e dalla vaporizzazione dell’identità delle singole nazionalità, culture, etnie etradizioni”.”Ci proponiamo interventi di carità che siano di collaborazione – spiega don Angelo Zanello,coordinatore della Caritas di Nordest – non tanto sul fronte dell’assistenzialismo, quanto perrealizzare progetti di convivenza a partire dai vari paesi dell’ex-Jugoslavia”. “Operare per laconvivenza superando l’assistenzialismo dell’emergenza, è indispensabile – ha sottolineatomons. Franz Perko, arcivescovo di Belgrado – per ricreare quel clima di fiducia tra cattolici,ortodossi e musulmani che è finito anch’esso sotto le macerie della guerra”.