“Non abbiamo desiderio di vendetta; chiediamo ed offriamo misericordia e riconciliazione” -si legge nel messaggio “Donne: testimoni di pace”, scritto da un gruppo di donne provenientida paesi in guerra riunito ieri a Loreto. “Portiamo nell’animo il ricordo di tante vite stroncate -continua il messaggio – l’orrore di distruzioni e di stragi, di deportazioni e di stupri, siamoprovate dal mistero del dolore e della solitudine.” Ma “siamo” anche “sorrette dalla speranzae dal desiderio di comunicare a tutte le donne ed al mondo intero un messaggio di pace.Avvertiamo, purtroppo, la povertà degli strumenti di cui disponiamo. La nostra condizione didonne ci tiene troppe volte lontane dai luoghi in cui i potenti decidono della guerra e dellapace, degli armamenti e delle risorse economiche”. Ciononostante, “per insegnare le viedella pace, vogliamo suggerire parole di amicizia ad ogni persona che incontriamo. Perquesto diciamo ai capi delle nazioni: non tradite il bene dei popoli in nome del potere; lapace è un bene da salvare. A tutte le donne diciamo: mettiamoci al servizio della pace conimpegno costante”. Questa invocazione trova risonanza nell’augurio del Santo Padre: “che ledonne trovino anche attraverso la nostra operosità, le strade per raggiungere il cuore di tutti.”