Il presidente dell’Ente dello Spettacolo, Andrea Piersanti, ha denunciato al Giurì perl’autodisciplina pubblicitaria la campagna per i jeans della ditta “Swish”. Piersanti, nellalettera indirizzata al Giurì, segnala “il ricorso a frasi oltraggiose per i valori religiosi,richiamati in modo del tutto arbitrario, e per di più accostate ad immagini volgari”. E lamenta”il mancato rispetto dell’art. 10 del codice di autodisciplina pubblicitaria, secondo il quale lapubblicità non deve offendere convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Tanto piùquando si tratta, come in questo caso, di una vistosa pubblicità esterna alla quale èimpossibile sottrarsi”.Il presidente dell’Ente dello spettacolo approfitta anche per richiamare l’attenzione del Giurìsulla “crescente volgarità complessiva della pubblicità esterna e televisiva, di cui la stampaquotidiana e periodica si è diffusamente occupata negli ultimi tempi” e rileva che”recentemente, il quotidiano ‘La Repubblica’ ha pubblicato vistosamente una serie diinserzioni pubblicitarie della ditta Benetton, già riprovate dal Giurì, in quanto palesementecontrarie al codice di autodisciplina pubblicitaria”.