“per chi è malato e soffre, la parola ‘speranza’ è sempre la più importante”

afferma p. Arnaldo Pangrazzi, presidente dell’Associazione Italiana di Pastorale Sanitaria(Aipas), promotrice del convegno che si apre oggi a Collevalenza (Perugia) sul tema “Trevolti della speranza: riflessione, collaborazione, progettualità”. “E la speranza, per un malato- continua p. Pangrazzi – non è solo quella di guarire, ma anche di riuscire a convivereserenamente con la propria malattia e con i disagi che essa procura”.Illustrando il tema dell’incontro, che si concluderà il prossimo 13 ottobre, p. Pangrazzi haaggiunto che “agli operatori di pastorale sanitaria occorre soffermarsi su tre parole chiave:riflessione, per capire la situazione del malato, per essere toccati profondamente dalla suasofferenza, osservandolo davvero, capendolo ‘da dentro’; collaborazione, affinché ognioperatore si faccia anello nella catena della compassione rivolta al malato: solo così laChiesa sarà davvero messaggera di speranza; progettualità, cioè l’individuazione di obiettiviconcreti verso cui orientare gli sforzi”.Al convegno parteciperanno 350 persone, provenienti da tutta Italia, prevalentementecappellani ospedalieri. In Italia, 1000 ospedali, 1400 strutture sanitarie per anziani, 420 casedi cura, 150 centri di riabilitazione e 100 istituzioni per l’assistenza domiciliare sonotestimonianza dell’impegno diretto della Chiesa.