le acli chiedono una revisione della legge martelli

“Viva preoccupazione” è stata espressa oggi in un documento del Consiglio Nazionale delleAcli per il “pericoloso diffondersi di una cultura xenofoba e di manifestazioni di marcarazzista indotte anche dall’enfasi con cui i mezzi di comunicazione di massa riferisconoepisodi di violenza e di delinquenza da parte di immigrati; episodi peraltro causati dallecondizioni di emarginazione e di degrado in cui sono costretti a vivere, anche per la carenzadi servizi di accoglienza e di assistenza delle nostre realtà urbane”.Visti i recenti episodi di Torino e Firenze, le Acli riaffermano “l’esigenza di rendere piùefficace una normativa che consenta di isolare e di punire i responsabili di comportamentiillegali” e chiedono al Governo e alle forze politiche “l’assunzione delle proprie responsabilitàperché il problema immigrazione sia considerato nella sua forte drammaticità, ma anchenelle sue reali proporzioni, ben lontane dalle cosiddette e famigerate ‘soglie di tolleranza’ cuifanno riferimento vari Paesi europei nelle loro politiche per l’immigrazione”. In particolare leAcli auspicano interventi per ridurre “l’area di irregolarità e clandestinità, individuando eregolarizzando situazioni di lavoro illegale e agevolando i ricongiungimenti familiari”.