Questo resta uno degli obiettivi principali dell’Unesco a cinquant’anni dalla sua fondazione,secondo i partecipanti al convegno su “I cinquant’anni dell’Unesco. Democrazia einformazione a servizio dell’umanità”, che si è aperto oggi a Roma. La senatrice TulliaCarettoni, presidente della Commissione italiana Unesco ha auspicato come argomenti qualila “transculturalità”, la mondialità, l’accesso di tutti all’informazione vengano rilanciati dalleorganizzazioni internazionali e, in particolare dall’Unesco.Maria Rita Saulle, ordinario di Organizzazione internazionale all’Università “La Sapienza” diRoma e organizzatrice del convegno, ha richiamato in particolare “la necessità diperseverare nel sostegno tecnologico e finanziario per lo sviluppo dei mezzi di informazionenel Sud del mondo”. In questo campo, ha ricordato la Saulle, “l’azione dell’Unesco haprovocato numerose divisioni, tanto da portare all’uscita degli Stati Uniti dall’organizzazione,ma tali programmi restano essenziali per promuovere i diritti dell’uomo e la democrazia”.Tuttavia, ha sottolineato Paolo Ungari, presidente della Commissione diritti umani presso laPresidenza del Consiglio, “la democrazia e la libertà informativa sono obiettivi ancora daraggiungere persino nel nostro Paese. Da una diffusione planetaria delle trasmissioni radio etv via satellite, passa l’affermazione del diritto di tutti i popoli ad essere informati. Noi siamoancora indietro”.