aiuti della cei per il bangladesh colpito dal monsone

A seguito delle forti piogge monsoniche che, nei giorni scorsi, hanno colpito le zone nord-ovest del Bangladesh, oltre un milione di persone hanno dovuto abbandonare le proprie casee cercare ricoveri di fortuna. Queste dolorose notizie sono arrivate a Roma dai missionari delPontificio Istituto Missioni Estere (Pime), che da decenni operano in quel Paese insieme aiPadri saveriani e ad altri istituti missionari e sono state ampiamente confermate dal NunzioApostolico a Dhaka, mons. Adriano Bernardini, sentito telefonicamente da mons. GervasioGestori, presidente del Comitato Cei per gli aiuti al terzo Mondo. La Cei si è immediatamenteattivata per stanziare con i fondi dell’otto per mille una somma di 160 milioni di lire, per gliaiuti di prima necessità alle popolazioni. La somma è già stata messa a disposizione deiVescovi e dei missionari, attraverso i canali della Nunziatura Apostolica.Molti sfollati sono stati accolti nelle missioni, parrocchie e scuole cattoliche. I cattolicicostituiscono una minoranza nel Bangladesh, dove predominano le religioni musulmana edinduista. Tuttavia, c’è stima nei confronti dei missionari anche per l’opera di promozione e disostegno delle fasce più povere della popolazione da loro svolta con grande abnegazione.