Questo il compito della delegazione della Santa Sede, anche nell’ambito della conferenza mondiale dell’Onu sulla condizione femminile che sta per concludersi a Pechino. Lo sottolinea oggi in un’intervista al Sir padre Joseph Joblin, docente di scienze sociali internazionali alla Pontificia Universit… Gregoriana e per 25 anni delegato della Santa Sede presso l’Organizzazione Internazionale del lavoro (Ilo). Riferendosi alle diversit… di vedute della delegazione della Santa Sede e di quella dell’Unione Europea a Pechino, p. Joblin aggiunge che “la posizione sostenuta dalla delegazione dell’Unione Europea frutto di un equivoco: l’Unione infatti un aggregato di nazioni che si sono associate sulla base di una accordo economico di libero scambio,” senza stabilire “quali principi filosofici, religiosi ed etici sono alla base di quest’unione.” Eppure, “esiste una grande differenza tra la concezione della famiglia dei paesi latini e di quelli nordici. Con il risultato che la delegazione non giudica sulla base di un’etica comune ma risente “di diverse pressioni.” Dunque, “l’opposizione della Santa Sede alle violazioni dei principi che regolano la vita familiare assolutamente legittima” in quanto “la delegazione della sede apostolica svolge il compito di avvocato difensore delle concezioni etico-religiose. Senza la Santa Sede, certe questioni internazionali verrebbero probabilmente decise solo dai rapporti di forza economici, politici e militari.”