LO STATO DEVE RIMANERE UNITARIO E CENTRALIZZATO ED HA UN RUOLO PRIORITARIO PER LO SVILUPPO ORGANICO DEL PAESE.

Lo ha detto in un’intervista al Sir p. Gino Concetti, docente di teologia morale al Pontificio Ateneo Antonianum e autore di un libro sull’etica fiscale.”D’altra parte il federalismo fiscale di cui oggi tanto si parla risponde a un’esigenza fondamentale del popolo e soprattutto degli enti locali, i quali si trovano ad affrontare enormi spese e non hanno la copertura adeguata e sufficiente.Il personalismo cristiano e la dottrina sociale della Chiesa – ha detto p. Concetti – spingono ad adottare il principio di sussidiariet…, che comporta un decentramento razionale. Il federalismo fiscale rientra in questo contesto del principio di sussidiariet…. Tuttavia sul federalismo fiscale possono innescarsi delle polemiche e delle distorsioni quando si sostiene che i cittadini devono dare al comune, alla provincia e alla regione la maggior parte delle risorse, lasciando allo Stato quello che avanza. In questo caso si capovolgono i valori e i rapporti, perch‚ lo Stato esiste per tutta la comunit…, mentre la regione, il comune esistono solo per una parte dello Stato”. “Quindi non si pu• contrapporre una parte allo stato e assegnare un ruolo prioritario alla parte sul tutto. Del resto uno stato moderno e democratico si trova ad affrontare problemi molto gravi, tra i quali il debito pubblico, che Š enorme. Quindi – ha concluso p. Concetti – se si pretendesse di privare lo Stato del suo ruolo prioritario anche nelle linee fiscali, si andrebbe contro gli interessi della comunit… e del bene comune. Ci sono dunque vantaggi se il federalisnmo fiscale Š contenuto entro certi limiti, se non si fa prevalere l’ambiente locale sullo Stato” e lo pu• fare in due modi, sia all’origine, lasciando una quota delle entrate alle regioni.