Cina: sempre più drammatica la situazione dei cattolici ‘non ufficiali’

Lo rende noto il mensile del Pime, “Mondo e missione”, informando che le autorità cinesi “hanno inviato 10 gruppi formati da 30/40 funzionari e damembri della Polizia Segreta in visita ad alcune comunità cattoliche per convincerle a ‘registrarsi'” e ad aderire alla “Conferenza dei rappresentanticattolici” e all'”Associazione Patriottica”.Si tratta di “due organizzazioni – spiega Giancarlo Politi, direttore del periodico – imposte dal governo e che i cattolici non ufficiali non si sono mai dettidisposti ad accettare. Il foglio da firmare chiede l’adesione alla Costituzione e alla legge del Paese e l’accettazione della guida del partito comunista edel governo. L’ubbidienza è richiesta nei confronti delle direttive dell’Ufficio per gli affari religiosi e del Collegio dei vescovi cinesi, non in comunione conil Papa. Si richiede inoltre di opporsi all’infiltrazione religiosa dall’estero, di rifiutare la dipendenza dalle forze straniere, di non partecipare a riunioni nonautorizzate”. Intanto, aggiunge Politi, “due vescovi ottantenni sono ‘scomparsi’ e altri religiosi sono stati minacciati di morte, picchiati e costretti agliarresti domiciliari”.