Cesare Rivoltella, dell’Istituto Superiore di Comunicazioni Sociali (Iscos), intervenendo oggi all’incontro formativo per 70 dirigenti dell’Aiart in corso aPrato, ha rilevato: “Cresce la presenza di comunità virtuali che rischiano di ridurre la comunicazione autentica a mediazione fra corpi virtuali e voci’amplificate’. Si tratta di informazioni ed immagini che rischiano di degenerare verso i territori dell’inganno, della manipolazione, della disinformazione”.Negli Stati Uniti, ad esempio, si contano già circa 5 milioni di utenti domestici di realtà virtuali.”A questo punto – ha osservato Enea Piccinelli, presidente dell’Aiart – per evitare che l’uomo sia ancora più plagiato, sorge la necessità di una grandeazione educativa, in grado di far comprendere, aiutare a decifrare i messaggi. E’ un impegno – ha detto Piccinelli – a cui sono chiamati tutti: scuola,Chiesa, associazioni, famiglia”. Il rischio, secondo Piccinelli, “è l’emergere di nuove povertà pericolosissime: da una parte coloro che sapranno gestireda padroni i nuovi mezzi, dall’altra degli ‘schiavi’ che ne subiranno le conseguenze”.