Mons. Anfossi: “Al nuovo Governo le famiglie chiedano riconoscimento di diritti”

“Al nuovo Governo, le famiglie non chiedano elemosine ma riconoscimento di diritti e riparazione di ingiustizie”. E’ l’invito espresso da mons. GiuseppeAnfossi, vescovo di Aosta e presidente della Commissione Cei per la famiglia, intervenendo al I Convegno “Famiglie don Bosco”, apertosi oggi aCandia Canavese (Torino) e che si concluderà il 28 aprile. “Le famiglie oggi sono oppresse da molte limitazioni e costi onerosi – ha detto mons.Anfossi – e ciò è dovuto anche alla mancanza di politiche familiari serie. La cosa da fare è perciò la riorganizzazione giuridica, sociale e politica deirapporti tra famiglia e società. Occorre ridare alla famiglia un peso sociale e questo può iniziare con la costituzione di reti di famiglie. L’operazione peròrichiede il sostegno di associazioni debitamente attrezzate. Le famiglie, attraverso queste associazioni, dovrebbero ottenere il riconoscimento delleistituzioni pubbliche, al fine di essere consultate su qualsiasi legge le riguardi”.”Per raggiungere tali obiettivi – ha detto mons. Anfossi – occorre anche che l’associazionismo di matrice cattolica si rafforzi e sviluppi al massimo ilpotenziale che la pastorale familiare porta con sé. Non serve delegare ai politici né chiedere loro protezioni. Occorre chiedere tutela giuridica, nonfavori, fondando una ‘nuova cittadinanza’ della famiglia e delle relative associazioni”.