“Il governo non cancelli gli aiuti alla cooperazione internazionale”. Lo afferma il Comitato di collegamento delle Organizzazioni non governative (Ong) italiane in una nota diffusa nei giorni scorsi, in risposta all’articoloapparso su un quotidiano nazionale in cui si definiva tale voce di bilancio ‘uno spreco che l’Italia non può permettersi’. “Questa richiesta – si legge nellanota delle Ong – non solo è in palese contrasto con le tendenze in atto nei Paesi europei di incrementare l’aiuto pubblico, ma appare inapplicabile in unPaese che destina circa lo 0,1% del Pil per l’aiuto allo sviluppo – quando le direttive Onu indicano lo 0,7% – e che pure vuole avere una sua politicacercando di intervenire in modo coerente sui flussi migratori dei Paesi del Sud”.Secondo le Ong italiane, “la realizzazione di una politica estera finalizzata al perseguimento di obiettivi di pace non può prescindere da un’adeguatapolitica di cooperazione. Sulla base di queste convinzioni – continua il documento – le Ong auspicano che il prossimo Parlamento provveda alla riformadella cooperazione italiana, soprattutto a livello di snellimento delle procedure gestionali” e “deplorano il tentativo strumentale di inserire anche il temadella solidarietà nella ‘bagarre’ dell’attuale campagna elettorale”.