L’impegno di Mons. Quadri a fianco dei lavoratori

“Mons. Quadri comprende in profondità le ragioni di una Chiesa vicina al lavoro”, afferma ilsotto-segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, mons. Giampaolo Crepaldi, che halavorato a lungo accanto al vescovo in qualità di direttore dell’Ufficio Cei per i problemi socialie il lavoro. Mons. Quadri, ricorda ancora Crepaldi, ha sempre indicato “l’importanza dellaformazione come strumento di promozione dei lavoratori”. Tuttavia non ha mai nascosto le”difficoltà che permangono nei rapporti tra la Chiesa e il mondo del lavoro”.Prima di guidare la diocesi Modena, mons. Quadri è stato vescovo ausiliare a Pinerolo evescovo a Terni. Così ricorda la sua esperienza pastorale: “Quando fui nominato vescovo aModena qualcuno mi scrisse chiedendomi se ero consapevole di andare in una città rossa. Glirisposi che anche a Terni ero in una città rossa, che il rosso, quindi, era un colore cui ero giàabituato. Ma non avrei mai potuto immaginare l’accoglienza che ho ricevuto a Modena”. Circa isuoi numerosi interventi a favore dei lavoratori, mons. Quadri ricorda: “A Pinerolo e a Terni,all’inizio, quasi si meravigliavano dei miei interventi a favore dei lavoratori, ma poi li hannoaccettati volentieri. A Modena, l’unico che ha protestato è stato l’ex proprietario della Maserati,l’argentino De Tomaso. Gli risposi che quando vediamo che due non si parlano, dobbiamofare di tutto perché arrivino a farlo”.