Azione Cattolica di Milano: come scegliere i candidati

In vista delle elezioni del 21 aprile, la Presidenza diocesana dell’Azione cattolica di Milano hadiffuso un documento per suggerire alcuni “criteri di giudizio” nella scelta dei candidati:”Guardare alla storia e alla biografia personale; alla competenza politica, che non è male se siconiuga con l’appartenenza e la militanza ecclesiale; alle qualità morali soggettive;all’esistenza di obiettive condizioni che garantiscono un impegno politico disinteressato; allostile civile, mite e rispettoso degli avversari e quindi scevro da aggressività e arroganza; alforte senso delle istituzioni e dello Stato; alla capacità di ben argomentare, motivare esostenere le proposte formulate”.La Presidenza dell’Ac ambrosiana si rifà anche al manifesto delle “dieci parole chiare per ilfuturo dell’Italia”, proposto da stampa e radiotv cattoliche nei giorni scorsi, ed indica quattrotemi ai quali rivolgere particolare attenzione per decidere chi votare: salvaguardia dellademocrazia, difesa dei principi costituzionali, rapporti tra politica ed economia, riforma fiscale.Riguardo a quest’ultima, l’Ac ricorda che “il prelievo fiscale costituisce, oltre che un modernostrumento di redistribuzione del reddito, una modalità di contribuzione alla casa di tutti”. Suirapporti tra politica ed economia, l’Ac afferma che la politica deve “regolare” l’economia invista del bene comune.