Lo afferma Ettore Bernabei, presidente della società Lux, che produce film per network di tutto il mondo, tra cui un ambizioso progetto di trascrizione dell’Antico e del Nuovo Testamento in 21 film. Intervistato da Vito Magno sul prossimo numero della rivista ‘Rogate Ergo’ in occasione del passaggio tv, la sera del sabato santo, del primo film della serie, ‘Genesi’, diretto da Ermanno Olmi, Bernabei afferma che “c’è bisogno di ricordare agli uomini ed alle donne del duemila, anche attraverso le immagini della televisione, alcune verità essenziali: Dio esiste, ha creato il mondo e ogni creatura deve trovare, in qualche modo, un sua rapporto con il Creatore. La Bibbia – osserva Bernabei – è molto suggestiva ma in alcuni punti di difficile interpretazione; da qui l’opportunità di una sua versione televisiva che, insieme agli aspetti spettacolari, evidenzi anche i significati profondi”. Bernabei sottolinea che, nello scrivere la sceneggiatura, si è lavorato “seguendo le indicazioni di un collegio di esperti biblisti – cattolici, protestanti, ebrei, ortodossi, islamici. Tutti i film vengono definiti dopo che hanno ottenuto da questo collegio una sorta di ‘nulla osta’. D’altronde – conclude Bernabei – se i frati francescani chiamarono Giotto per illustrare l’Antico Testamento, alle soglie del 2.000, non possiamo rinunciare al mezzo televisivo per spiegare ciò che i racconti biblici vogliono significare”. Le pellicole di prossima realizzazione saranno dedicate a: Sansone, David, Salomone e i profeti. E’ previsto anche un film su ‘Gesù ed i suoi’, che sarà pronto per il Giubileo del 2.000.