Caritas: i militari rapiscono 30 uomini da un campo profughi in Burundi

Lo riferisce il secondo numero del bollettino Infoburundi, a cura della Caritas Italiana e dellaSegretariato per il Burundi attivo presso la Caritas di Piacenza. Il fatto è accaduto nei giorniscorsi, quando “alle sei del mattino – si legge nel notiziario – i militari hanno accerchiato ilCentro sfollati di Kamenge, a Bujumbura, perquisendo e portando via 30 uomini, tra cui ilcatechista responsabile di una succursale della parrocchia. Tutti erano in possesso di regolaridocumenti – continua l’Infoburundi – ma, nonostante le proteste del responsabile del Centro, ilmissionario belga fr. Antoine, sono stati prelevati per un controllo ulteriore e a tutt’oggi nonrisultano rientrati”.Il bollettino rende anche noto che “agli sfollati si impedisce di tornare sulle loro colline e essi,avviliti dall’inattività, sono facili vittime di continue malattie, come malnutrizione e tubercolosi.Complice anche la stagione delle piogge, il tasso di mortalità, soprattutto tra bambini edanziani, ha raggiunto livelli elevatissimi. In Burundi -secondo la Caritas – è in atto un eccidionon in massa, come in Rwanda, ma lento e continuo, ‘con il contagocce’. Gli italiani – concludeil notiziario – frastornati dalla campagna elettorale, continuano, come tutta la comunitàinternazionale, ad assistere passivamente, confidando ancora nelle promesse di intervento, avario titolo, dell’Onu e dell’Unione Europea.”