Lo ha detto mons. Vincenzo Savio, vescovo ausiliare di Livorno, intervenendo ieri, a Firenze,alla conferenza-dibattito sul tema ‘Tolleranza e diritti umani’, promosso dalla Società Editriceinternazionale (Sei) e dal Provveditorato agli studi e dal Comune di Firenze. “Il confronto conle idee altrui, specie se diverse dalle proprie – ha detto mons. Savio – porta al vero incontrocon la persona umana” che “deve essere davvero al centro della tolleranza: è in questoincontro che si cresce”.Alla conferenza è intervenuto anche Mario Primicerio, sindaco di Firenze, che ha ricordatocome “non si debba mai essere ‘spettatori’, assumendo mode o comportamenti solo perchè lofanno tutti gli altri”. Secondo Primicerio, “spesso si dice: io rispetto tutte le idee ma questa nonè tolleranza. Occorre invece rispettare tutte le persone: tolleranza non è accettare tutto, maessere disposti a dialogare su tutto”.Secondo don Dante Carolla, responsabile dell’Ufficio regionale per la pastorale scolastica, “laparola tolleranza può anche essere interpretata in senso negativo. In realtà, il tollerante è coluiche prende su di sé il dolore, il peccato, il male dell’altro; colui che riconosce nell’altro ilvalore”. Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il volume di Salvatore Pallagreco “Leragioni della tolleranza – diritti umani storie disumane”, edito dalla Sei.