Un libro-dossier racconta 178 storie di sacerdoti uccisi in Africa

Si tratta di un volume a cura di padre Nazareno Contran, un comboniano sessantaduenne cheha lavorato per 10 anni alla rivista ‘Nigrizia’, di cui è stato anche direttore, ed ha svoltoapostolato per 11 anni in Togo. Attualmente risiede a Nairobi, dove dirige un centro diproduzione mediale dei comboniani. Il prossimo numero della rivista ‘Mondo e missione’, editadal Pime, pubblica un’intervista con padre Contran. “Dei sacerdoti africani si dicono molte cosee soprattutto in chiave pessimistica – afferma il religioso – mentre dal mio libro emerge un altrovolto, quello di preti che ad un certo momento hanno saputo dare il meglio di sé, che si sonorivelati grandi pastori, fedeli al proprio popolo, impegnati a difendere il gregge sino a dare lapropria vita per esso”. Secondo padre Contran, “in certi momenti di grande tensione politica isacerdoti diventano bersagli privilegiati. Ad esempio, dietro l’olocausto del clero ruandese – su178 sacerdoti morti in Africa, 103 sono stati uccisi in Ruanda – mi pare di intravedere ilprogetto di ridimensionare il ruolo della Chiesa nella vita del Paese”.Per ricordare religiosi e laici che hanno donato la vita per gli altri e per il Vangelo, la Comunitàdi S. Egidio promuove domani, a Roma (Basilica di S. Maria in Trastevere, ore 18,00), unincontro di preghiera presieduto da padre Camillo Maccise, presidente dell’Unione SuperioriGenerali, e guidato da padre Hermann Schaluck, ministro generale dei frati minori.