Rita Borsellino: “Il perdono è cercare di capire perché l’altro compie il male”

Loha detto al Sir Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, assassinato con quattrouomini e una donna della scorta nell’attentato di via D’Amelio a Palermo il 19 luglio 1992.Commentando il tema scelto dal Papa per la XXX Giornata mondiale della pace, Borsellino haricordato che il giorno dei funerali del fratello, “leggendo in chiesa la profezia di Abacuc, chesembrava descrivere gli avvenimenti di quei giorni, ho intuito che dovevo accettare quellamorte quasi come necessaria perché potesse operarsi una resurrezione delle coscienze. Ilcercare di capire e di entrare nell’animo di chi ha voluto la morte violenta di mio fratello e dialtre cinque innocenti persone, mi ha portato a dire, con sincerità e con naturalezza, cheperdono”. Perdono che, ha spiegato, “non è un gesto di magnanimità nei confronti di qualcunoche ha sbagliato, ma quasi un gesto di condivisione, cercando di capire perché si può arrivarea tutto questo. E la ricerca e l’impegno per far sì che tutto ciò non si ripeta più, il tendere lamano per incontrare tante altre mani tese mi ha donato quella serenità e quella pace chedifficilmente, io credo, avrei potuto vivere dopo agli avvenimenti che avevano segnato la miavita”.