Gli adolescenti “tra cinema e televisione”

Un “onnivoro” di film, più che unfrequentatore di sale cinematografiche. Si può definire così l’adolescente di oggi, stando ai datidi una ricerca compiuta dal Centro Studi Cinematografici, presentata oggi, a Roma, nel corsodi un convegno sul tema: “Gli anni in tasca. Identikit dello spettatore adolescente tra cinema etelevisione: modalità di consumo, tendenze, atteggiamenti psicologici”. “Delineare una sorta diprofilo psicologico del giovane consumatore di film”: questo lo scopo dell’indagine, condotta suun campione di 1600 ragazzi tra i 13 e 19 anni, rappresentativo degli adolescenti italiani. Moltifilm, meno cinema, è dunque il dato emergente della ricerca, che configura l’adolescente come”un onnivoro di storie, un grande mangiatore di film, ma da televisione e videocassette”. Crollail mito del cinema come sogno e fuga della realtà. “Amici, divertimento, mettersi di buonumore, rilassarsi, passare il tempo, e anche emozionarsi e conoscere”: la ricerca sintetizzacosì le ragioni degli adolescenti nello scegliere un film in sala, aggiungendo che”fondamentalmente i ragazzi non vanno al cinema per soddisfare un bisogno di evasione dellarealtà. Il cinema infatti è per loro un mezzo per socializzare, per soddisfare un bisogno didivertimento ed anche un bisogno di conoscenza”.