Il premio è stato ritirato oggi, a Strasburgo, dalla sorella di Jingshneg, nel corso di unaseduta solenne del Parlamento Europeo. Jingsheng nasce nel 1950 in Cina da una famiglia difunzionari; aderisce giovanissimo agli ideali della rivoluzione culturale maoista, fino a prestareservizio nelle Guardie Rosse. Deluso però dalla crudeltà del regime, rivolge ben presto la suaattenzione alla filosofia e dagli studi umanistici. Quando nel 1978 sale al potere DengXiaoping, Jingsheng è alla guida del movimento che chiede di affiancare al modello di sviluppoprevisto dal governo il necessario cammino verso la democrazia. La sua opposizione alregime gli attira ben presto le ire del governo. Nel marzo 1979 Jingsheng viene arrestato econdannato a 15 anni di carcere e di campo di lavoro. Rilasciato nel 1993, riprende la sualotta. Nel 1994 viene nuovamente arrestato con l’accusa di complotto anticomunista econdannato a 14 anni di carcere, nonostante le precarie condizioni fisiche legate altrattamento subito durante la prigionia. Il governo cinese, malgrado le proteste pervenute datutto il mondo, continua a mantenere il segreto sulla sorte di Jingsheng e sulle sue condizionidi salute. Il governo di Pechino ha inviato una dura nota di protesta al Parlamento europeocontro l’assegnazione del premio a Jingsheng.