“La fede è possibile solo in unmondo dove è possibile la disperazione, il dubbio”. Lo ha detto Pietro Prini, docente emerito difilosofia all’Università “La Sapienza”, intervenendo ieri a Roma alla presentazione del volume:”Augusto Del Noce e la libertà. Incontri filosofici”, a cura di Claudio Vasale e Giovanni Dessì,edito della Sei. Fede e ateismo, necessità e libertà, politica e filosofia sono alcuni temi centralinel pensiero di Del Noce, per il quale, ha detto Giacomo Marramao, docente alla III Universitàdi Roma, “libertà e democrazia possono essere relazionate l’una all’altra, ma non sonosinonimi”. Secondo Del Noce il marxismo, ad esempio, “costituisce un attentato alla libertà -ha spiegato Tito Perlini, docente di estetica all’Università di Venezia -, perché non ammette unprincipio ideale della coscienza. L’ateismo che si fa politica e religione è ciò che conduce ilmarxismo verso il disfacimento”. Nella società opulenta, ha osservato Perlini, ciò che trionfa èinvece “l’irreligione”: “mentre l’ateo rimane sempre legato a ciò che nega – ha detto -, nellairreligione il problema di Dio viene escluso come non-senso. Trionfa oggi un marxismodecapitato, privo cioè del suo aspetto più temibile”.