Troppo silenzio sulla chiusura degli ospedali psichiatrici

E’ quanto affermaFranco Previte, presidente dell’Associazione ‘Cristiani per servire’ di Castiglione di Sicilia(Catania), intervenendo sulla ormai prossima chiusura dei residui ospedali psichiatrici,disposta dalla legge 724/1994. “A venti giorni da questa scadenza – afferma Previte – leRegioni, che dovrebbero provvedere a dare esecuzione alla normativa, ed il Governotacciono. Ma quello che impressiona di più è l’assenza assoluta dei mass-media chedovrebbero invece chiedere esplicitamente dove finiranno i circa 25.000 ‘dimenticati’ degli exospedali psichiatrici e dove saranno curati i futuri malati mentali. I responsabili del settorepropongono di realizzare delle ‘economie’, teorizzando che i malati mentali anziani non sonopiù tali proprio in quanto anziani e che gli handicappati psichici e fisici ormai adulti non hannobisogno di un trattamento psichiatrico e potrebbero essere ‘lasciati’ a strutture socio-assistenziali a carico dei Comuni o in case famiglie, centri sociali e simili”. Previte si chiedeperò “se anche le strutture intermedie non saranno in qualche misura una segregazione” edenuncia che “proprio nell’ambito familiare” in cui torneranno molti dei malati dimessi “siattivano i deliri e si accentuano le malattie. Si chiude un limitato numero di ospedalipsichiatrici – conclude il comunicato – ma se ne aprono altri, all’interno delle famiglie”.