La “democrazia senza valori” dell’Occidenteè una “fragile libertà”, così come sono fragili “il diritto alla vita, l’assenza di trattamentidisumani e tortura, l’eguaglianza di fronte alla legge, la libertà di espressione” di cui parla ilmessaggio dell’Onu per la giornata dei diritti umani, che si celebra oggi in tutto il mondo. Loscrive Francesco Bonini, nella nota settimanale del Sir, notando che la fragilità è “quasi unsimbolo di questo passaggio storico”, come dimostra ad esempio l’affanno dell’Onu nelloscegliere il successore di Boutros-Ghali, “clamorosamente sfiduciato dagli Stati Uniti”. Ma èsoprattutto la politica ad essere fragile, visto che “è stata ormai superata l’idea che la politicapossa garantire l’affermazione dei grandi e fondamentali valori”. Tutto questo, si legge perònella nota del Sir, “non deve portare ad una semplice dichiarazione di impotenza, o – peggio -di nostalgia. Deve invece stimolare a dare risposte nuove, deve portare tutti i moltepliciinterlocutori che operano sulla scena mondiale ad esprimere la propria voce”. Realizzando,così, quell’ideale delle Nazioni Unite come “famiglia delle nazioni” di cui ha parlato un anno fail Papa, proprio nel suo discorso all’Onu. La civiltà dell’amore invocata da Giovanni Paolo II èinfatti “la migliore vaccinazione contro ogni retorica dei principi e dei valori”.