Della loro situazione e del ruolo dellemissioni cattoliche si è parlato in questi giorni a Parigi in un incontro tra le commissioniecclesiali delle migrazioni di Francia e Italia, guidate dai vescovi Claude Frikart, ausiliare diParigi e Alfredo Garcia, presidente della Migrantes. Sono 253.000 gli italiani in Francia,450.000 per le autorità italiane che tengono conto della doppia nazionalità. “Questi uomini edonne hanno conosciuto la sofferenza del distacco dal proprio paese – scrive un comunicatodella fondazione Migrantes -, l’arrivo in una nazione straniera, l’ostilità delle popolazioni locali,le dure condizioni di lavoro. Perché la fede potesse rimanere il loro sostegno indispensabile inuna situazione d’esilio si sono riuniti in comunità cristiane. Oggi questi cristiani d’origineitaliana prendono il loro posto nella società francese e nella Chiesa”.E proprio perché hanno sperimentato l’esperienza dell’emigrazione riescono a comprenderemeglio le problematiche dei nuovi migranti: “La memoria delle loro migrazioni può aiutare lecomunità cristiane di Francia ad accogliere meglio coloro che tentano di entrare in Europa,scacciati dalla miseria o dalla violenza che imperversano nei loro paesi”.A questo proposito le due commissioni ecclesiali hanno voluto riaffermare la loro “solidarietàagli stranieri in situazione irregolare”, esprimendo la volontà di “operare di comune accordo”.Le commissioni hanno inoltre rinnovato il sostegno e la riconoscenza ai 34 sacerdoti e alle 30religiose che operano nelle 35 missioni cattoliche italiane.