GiuseppeDe Rosa, sull’ultimo numero della Civiltà Cattolica, lancia un allarme: “La vicenda diTangentopoli, nonostante l’opera di repressione della magistratura, continua, sia pure conmaggiore cautela, perché fa comodo non solo ai politici, ma anche agli imprenditori”. PerciòDe Rosa invita “le imprese italiane piccole e grandi” a “rendersi autonome dal potere politico,nel senso che non devono né farsi asservire dal potere politico né chiedere favori ai politici, equindi non farsi corrompere dal potere politico né cercare di corromperlo”.”La vicenda di Tangentopoli – prosegue De Rosa – ha mostrato quanto l’intreccio tra affari epolitica, da un lato, sia enormemente vasto e, dall’altro, quanto sia grandemente dannoso nonsolo per lo Stato, ma anche per le imprese e per gli imprenditori italiani, che in questi annitalvolta hanno perso in credibilità e in fiducia di fronte agli imprenditori di altri Paesi”. Perciò ilgesuita invita gli imprenditori italiani ad “affrontare i rischi connessi con il sistema di economiadi mercato globale, in cui la concorrenza è fortissima e non ci sono più protezionismi”. E, inparticolare, invita i giovani imprenditori a “guardare al di là delle proprie imprese e a prenderein considerazione un sistema più ampio di valori cui fare riferimento”.