Si chiama “A.r.c.a.” (Centro di ascolto e ricerca sui culti alternativi) ed è stato istituito dalladiocesi per rispondere alle tante questioni poste dai fedeli bresciani in ordine alla diffusione dipratiche magiche, suggestioni sataniche, “nuove religioni”, sètte. Il responsabile, AlbertoAnelli, è a disposizione per alcuni pomeriggi la settimana. E’ auspicabile – dice la curiadiocesana – che a questo servizio si ricorra con fiducia e libertà. Le questioni prodotte daquesti fenomeni sono spesso tormentose e complicate da pesanti risvolti economici egiuridici. Pertanto non vanno affrontate in maniera sprovveduta e isolatamente. Brescia èstata recentemente definita “un crocevia delle sètte” e per fare luce sulla reale situazionel’A.r.c.a. ha anche annunciato la diffusione di un questionario per rilevare la reale situazionereligiosa della diocesi. Il lavoro di indagine è coordinato dal Dipartimento di scienzadell’educazione dell’università di Bologna e dal Gris (Gruppo ricerche italiane sulle sètte). Inparticolare la ricerca si occuperà di credenze, atteggiamenti e comportamenti concreti,pratiche e adesioni particolari. L’A.r.c.a. offre il suo servizio non solo per le questioni dottrinali,ma anche per i problemi psicologici, personali e familiari, che spesso insorgono quando sientra in contatto con i nuovi movimenti religiosi e i culti alternativi.