“L’ecumenismo è un cammino irreversibile”, ha detto mons. Giuseppe Chiaretti, presidente del Segretariato della Cei per l’ecumenismo e ildialogo, in occasione della sua prima visita al Centro ecumenico San Martino, diretto damons. Elio Bromuri. Il Centro è della diocesi di Perugia-Città della Pieve della quale mons.Chiaretti è vescovo dallo scorso 28 gennaio. “Noi cerchiamo il dialogo – ha aggiunto mons.Chiaretti – e lo dobbiamo cercare anche se non ci sono al momento prospettive di reciprocità.”Tuttavia, secondo mons. Chiaretti, “si può e si deve comunque sollecitare tale reciprocità:occorre andare avanti senza farsi bloccare dalle difficoltà”.Il Vescovo ha aggiunto che “l’ecumenismo viene anche prima della nuova evangelizzazione”.La preghiera di Gesù “che siano una cosa sola perché il mondo creda”, ha detto, “noninteressa solo i rapporti tra la Chiesa cattolica e le altre Chiese cristiane ma ha un suosignificato anche all’interno dello stesso mondo cattolico dove, troppo spesso, non c’è pienacomunione e sussistono frammentazioni che, pur non arrivando a rotture conclamate,costituiscono certamente un ostacolo e una sofferenza”. I cristiani – ha concluso mons.Chiaretti – devono perciò “chiedersi se sono capaci di presentare al mondo un volto unito ed in comunione, secondo le regole dell’amore che Gesù stesso ha dato”.