La proposta è dell’ arcivescovo di Siena e presidente del Centro Orientamento Pastorale(Cop) che la presenta nell’editoriale del prossimo numero della rivista “Orientamenti pastorali”.”Di fronte alle trasformazioni radicali della vita – scrive mons. Gaetano Bonicelli – l’azione dellaChiesa deve essere seriamente preparata. Non diciamo che gli apostoli sono stati ottimipastori anche senza aver studiato pastorale fondamentale. L’esempio di serietà anchedidattica che ci viene dagli anni della vita pubblica di Gesù, ci dice ancora molto su comedovremmo operare oggi”. In un serio rilancio della pastorale, ad avviso di mons. Bonicelli, “unbeneficio notevole potrebbe venire da un collegamento sistematico dei docenti di pastorale.Un’associazione non rappresenta la soluzione di tutti i problemi certamente, ma può costituireun segno prezioso di coesione e di sviluppo”. Confermando la disponibilità del Cop asostenere una tale iniziativa, mons. Bonicelli ritorna sullo stretto ed irrinunciabile legame trapastorale e cultura: “se non investiamo di più in cultura, anche per il motore della pastorale c’èil rischio di grippare. Ed allora non servono nemmeno le eleganti carrozzerie”. A questoproposito, aggiunge l’arcivescovo, è indispensabile per la comunità cristiana “sostenere,anche economicamente, la preparazione spirituale e culturale dei laici più sensibili edisponibili”.