Milano: Caritas su diritti dei senza fissa dimora

Con un comunicato stampa diffuso oggi, la Caritas Ambrosiana rende noto che “dopo dueanni di attesa, è stato finalmente accolto nei giorni scorsi il ricorso avanzato da un cittadinoitaliano senza fissa dimora contro il rifiuto del Comune di Milano di concedergli la residenzaanagrafica. La portata innovativa della decisione della Prefettura di Milano – spiegano iresponsabili della Caritas Ambrosiana -. sta nell’interpretazione estensiva del concetto di’domicilio’, che prevede per un cittadino italiano il diritto di fissare la residenza anagraficapresso il luogo in cui si svolgono la maggioranza dei rapporti sociali della persona, in questocaso specifico, la sede del centro di ascolto o di accoglienza per il senza dimora”. La CaritasAmbrosiana sottolinea che si conclude così “una lunga battaglia che era già stata vinta datempo in altre città italiane, tra cui Roma, Firenze, Bologna e Brescia.””Le conseguenza pratiche del provvedimento – affermano i responsabili Caritas – sonoestremamente significative: si permetterà anche ai senza fissa dimora di avere la carta di diidentità, di godere dei pieni diritti politici, della tutela sanitaria e dell’iscrizione all’ufficio dicollocamento; diviene possibile, inoltre, al compimento dei 65 anni, la riscossione dellapensione”.