“che la campagna elettorale consideri i reali problemi degli italiani” – è l’auspicio espresso inuna nota sul prossimo numero del Sir, relativa alla campagna elettorale apertasi di recente eche la nota definisce già “piena di incognite”. “Crisi del cosiddetto ‘ceto medio’ dipendente,ristrutturazione dello Stato sociale, disoccupazione strutturale, tendenziale aumento delledistanze tra zone geografiche e fasce sociali” sono, secondo la nota, i problemi sociali piùurgenti. Si tratta di “fenomeni non solo italiani, ma che caratterizzano tutti i Paesi occidentali.Tuttavia oggi in Italia, assumono un rilievo particolare.” Perciò, osserva la nota, “in un Paeseavanzato quale è quello italiano, la funzione della politica è anche quella di articolare dellerisposte in un orizzonte di partecipazione e di dialettica democratica”.Invece, continua la nota, al di là della data delle elezioni, “tutto è incerto”. In particolare,occorre chiarire “gli assetti delle aggregazioni -‘Polo’ e ‘Ulivo’ – che si contendono la guida delprossimo governo: la loro offerta politica verso il centro, le loro priorità programmatiche, la loroleadership. L’Ulivo deve poi dare una risposta precisa alla possibilità di stringere accordielettorali con Rifondazione Comunista e con la Lega Nord. Quel che è certo – conclude la nota- è che gli italiani non avvertono come provvisori né i problemi coi quali quotidianamente sidevono misurare, né quelli relativi all’ordinamento istituzionale”.