Mons. Nervo: “L’obiezione di coscienza rimane di estrema attualità”

“L’obiezione di coscienza rimane di estrema attualità, in un momento in cui il nuovo modello di difesa è concepito come strumento della politicaestera per difendere gli ‘interessi vitali’ del Paese in ogni parte del mondo” – lo ha detto mons.Giovanni Nervo, presidente della Fondazione Zancan, intervenendo, nei giorni scorsi, allapresentazione del libro “Più leggero non basta” di Federico Starnone, promossa dall’UnioneItaliana per la lotta alla distrofia muscolare. Nel corso del suo intervento, mons. Nervo hasottolineato che “con il nuovo modello di difesa già presentato in Parlamento, si passadall’esercito di leva a quello professionale, di volontari altamente qualificati e ben remunerati.La leva obbligatoria – ha osservato mons. Nervo – e di conseguenza l’obiezione di coscienzainteresseranno perciò una fascia molto limitata di giovani mentre la maggior parte dei ragazziresterà a casa e basta”.A questo proposito, mons. Nervo ha rilanciato la proposta elaborata tempo fa insieme allaCaritas Italiana, di “un progetto di servizio civile ‘per tutti’, maschi e femmine, che comporti unanno di servizio alla comunità come momento di educazione alla solidarietà ed alla pace ecome restituzione di quanto si è ricevuto dalla società stessa. Il progetto – ha aggiunto mons.Nervo – è già stato tradotto in proposta di legge che ci si propone di far recepire dal nuovoParlamento. Il servizio civile per tutti – ha concluso mons. Nervo – diventa un modo nuovo eradicale di fare obiezione ad una cultura di violenza e di guerra, sviluppando al tempo stessola cultura della solidarietà.”