Cif: apprezzamento, ma anche critiche alla legge su violenza sessuale

Pur dicendosi soddisfatto per la definitiva approvazione della legge sulla violenza sessuale ilCentro italiano femminile (Cif) ha espresso alcune critiche al testo approvato, sia perchéaccomuna stupro e atti di libidine, generando possibili confusioni, sia per il compromesso cheha fissato a 13 anni l’età minima per un rapporto sessuale.”A 13 anni non si può presumere che l’adolescente abbia già una maturità tale da potersi direresponsabile di atti che possono avere riflessi sul futuro della sua vita – ha detto al Sir MariaChiaia, Presidente del Cif -. Ritengo che questo limite sia solo il risultato di un compromessotra le forze politiche restando inadeguato alla realtà del problema. Insoddisfacente anchel’aver accomunato lo stupro agli atti di libidine violenta (che può ridursi anche ad un bacio),perché viene lasciata al giudice la discrezionalità per valutare la violenza subita.Accomunandoli si fa un compromesso sul quale poi la legge non da al giudice strumenti pervalutare correttamente di che si tratti”.Anche l’impossibilità di revoca della denuncia può rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché “seè vero che impedisce di ritrattare responsabilizzando la donna che fa la denuncia, può invecedanneggiarla proprio per la mancanza di chiarezza tra stupro e atti di libidine che la leggegenera”.