In una nota che appare sul prossimo numero del Sir si rileva che, nell’attuale momento storicoe politico del Paese, è necessario arrivare al superamento di quelli che sono stati definiti’storici steccati’, “che in Italia hanno contrapposto cattolici e laici fin dall’Unità. ‘Steccati’ -continua la nota – che sono stati resi ancora più complessi dalle sfide dei totalitarismi. Ma oggii cattolici si rendono conto che “occorre mettere mano ad una nuova ricostruzione, ad unrilancio non solo della politica, oltre gli schieramenti, ma del Paese nel suo complesso”. Inquesto momento, occorre perciò “un convunto investimento sull’identità nazionale. E’ stato iltema della settimana sociale del 1993 e di numerosi interventi di Giovanni Paolo II nel quadrodella grande preghiera. E il Convegno di Palermo lo ha ripreso. Oggi – afferma la nota – ilpunto vero sta nella capacità di dare voce ai valori, ai bisogni ed alle attese del Paese nel suocomplesso, con chiarezza e trasparenza. Per riuscire a giocare un ruolo che è sentito comenecessario anche dal mondo cosiddetto ‘laico’, occorre muoversi in un orizzonte ampio e nellostesso tempo riuscire a superare fratture, vecchi complessi e modi di pensare che siripropongono sempre più stancamente. Vino nuovo in otri nuovi, dunque, anche all’interno del’mondo cattolico’”.