“Le donne rendono il messaggio religioso più comprensibile e profetico”

L’affermazione é di Livia Turco, presidente della Commissione nazionale pari opportunità, cheha aperto oggi a Roma i lavori del convegno internazionale “… e maschio e femmina li creò”.All’incontro partecipano circa 160 donne in rappresentanza delle religioni cristiana, ebraica,buddista ed islamica. “Oggi – ha affermato la Turco – sono sterili le proclamazioni diautosufficienza. E’ invece l’incandescente materialità del nostro mondo a sfidare ciascunareligione nella sua capacità di annuncio, profezia e liberazione”. In questa prospettiva, ilcompito delle donne è insostituibile. “La IV Conferenza Mondiale sulla donna a Pechino – haspiegato Turco – ha rivolto a tutti un monito: si possono costruire la pace, la solidarietà e lagiustizia nel mondo, solo riconoscendo la dignità delle donne, la inviolabiltià del loro corpo, lavalorizzazione delle loro differenze”. Le donne puntano al dialogo, agli scambi culturali ereligiosi, “temi fondamentali – ha aggiunto Turco – in questo semestre di presidenza italianadel’Unione Europea”. “Il dialogo – ha aggiunto Silvia Costa – si impone soprattutto per l’Italia, inquanto essa si affaccia sul Mediterraneo, luogo di incontro di tre religioni”. E’ nel dialogo chesi abbattono gli steccati e di realizzano progetti comuni in difesa della persona umana”. Inquesto progetto, le relatrici, esponenti di diverse religioni, hanno rilevato l’importanza dellacomplementarietà tra uomo e donna. “Il principio femminile e maschile – ha spiegatoMariangela Falà, segretaria dell’Unione Buddisti Italiani – coesistono nell’uomo e nella donna.E’ dall’unione dei due principi che si perviene alla perfezione della conoscenza di ciò che è”.