Messaggio Cei su insegnamento religione cattolica

La presidenza della Cei ha diffuso un messaggio alle famiglie, ai docenti e agli alunnisull’Insegnamento della Religione Cattolica (Irc) in occasione delle iscrizioni alla scuolapubblica, che si chiuderanno il 28 febbraio. “All’atto dell’iscrizione – ricordano i vescovi italiani -occorre anche scegliere se avvalersi o no dell’insegnamento della religione cattolica; per tuttigli altri alunni vale la scelta espressa negli anni precedenti, a meno che non la si vogliamodificare”.Secondo la presidenza della Cei, l’Irc rappresenta “una preziosa occasione per riflettere sulposto della religione, in particolare della religione cattolica, nella vita della persona e dellasocietà nel nostro Paese” e rappresenta “per tutti, credenti e non credenti, un necessarioconfronto con le radici storiche del nostro popolo e con una proposta di verità significativa perla vita di ogni uomo”.Il messaggio contiene anche una velata critica all’attuale legislazione in materia: l’ignoranza incampo religioso, spiegano infatti i vescovi nel messaggio, “non è mai una scelta di libertà,tantomeno un valore. La possibilità di diminuire l’impegno scolastico uscendo da scuola orestando abbandonati a se stessi, sembra allettare un numero sempre maggiore di studentidelle scuole superiori. Incoraggiare o anche solo tollerare questa tendenza non apparegiustificabile per un’istituzione , come quella scolastica, che ha precise responsabilitàeducative”. Secondo l’Annuario Cei sull’Irc, nel 1995 hanno scelto di avvalersi dell’Irc il 94,4%degli studenti.