Nei giorni scorsi, il Consiglio comunale di Ravenna, guidato da una maggioranza compostada Pds e cristiano sociali, ha esaminato la bozza della Giunta sulle politiche familiaridecidendo di imprimere un “cambiamento di direzione rispetto al passato con l’intenzione diriportare la famiglia, come istituzione, al centro dell’attenzione politica”. In una nota che saràpubblicata sul prossimo numero del settimanale diocesano, il sindaco Pier Paolo D’Attorre,scrive tra l’altro: “Sostenere la famiglia è una mano tesa verso la vita che nella famiglianasce e cresce. Il Comune intende agire su più versanti: la redistribuzione dei costi deiservizi a favore delle famiglie più deboli; la differenziazione dei tributi; la creazione di servizispecifici; un nuovo rapporto col volontariato”. “Questa linea dell’amministrazione comunale – commenta Romolo Sardellini, direttore delsettimanale diocesano ‘Risveglio 2.000’ – incoraggia anche i cattolici ad offrire con onestà echiarezza il loro contributo critico e propositivo per una nuova cultura ed una nuova politica.Se essi sanno essere credibili nella proposta dei valori in cui credono, anche i laici, comeinsegna questa scelta dell’amministrazione comunale, saranno stimolati ed aiutati a darerisposte più rispondenti alle attese della gente”.