Si è concluso ieri a Rimini il Consiglio nazionale della Gioc, la Gioventù operaia cristiana.Nella riunione si è parlato dei problemi che sta attraversando il sindacato e dei nuovi progettidi unità sindacale. Il nuovo presidente della Gioc, Stefano Rivolta, in una dichiarazionerilasciata al Sir, ha ricordato come “la Gioc si sia sempre impegnata a portare avanti dialogoe collaborazione con tutti e tre i sindacati confederali”. Perciò, afferma Rivolta, “siamofavorevoli all’ipotesi dell’unità sindacale”. Tuttavia, prosegue il presidente della Gioc, “ciòche più ci preme è avere un sindacato più vicino ai giovani lavoratori”.”I giovani lavoratori, – spiega Rivolta – specie quelli delle piccole imprese, faticano acomprendere il perché delle attuali divisioni sindacali. Ma faticano anche a comprendere illinguaggio del sindacato. E questo, da parte sua, fatica ad entrare in contatto con i giovanioperai, ad incontrarli sui luoghi di lavoro. Perciò l’impegno della Gioc sarà sempre più rivoltoad avvicinare giovani lavoratori e sindacato”. Attualmente la Gioc è presente in undiciregioni italiane con un centinaio di gruppi. Partecipano alle attività circa diecimila giovanilavoratori tra i 15 e i 24 anni. La Gioc ha avviato un’inchiesta sulla sicurezza nei luoghi dilavoro: a maggio i primi risultati.