Il 23,2 % degli italiani, circa 9.500.000 persone, aderisce ad un’associazione

E’ uno dei dati di cui si parlerà lunedì 22 gennaio, in occasione della presentazione, a Roma,del V Rapporto sull’associazionismo sociale, curato dall’ Istituto di Ricerche Educative eFormative delle Acli (Iref). Si tratta di “un lavoro frutto di due anni di studio suassociazionismo, volontariato ed economia non-profit – dichiarano i curatori delle ricerca -Risulta infatti che su 40.400.000 italiani compresi tra i 18 ed i 74 anni, quasi 1 su 4 aderiscead un’associazione impegnata nel sociale. Alla lenta espansione dell’associazionismo -aggiungono i ricercatori – che negli ultimi 10 anni è cresciuto del 9% con quasi un milione dipersone in più, si è accompagnata una diminuzione delle adesioni a sindacati, partiti,organizzazioni professionali e cooperative, confermando che l’associazionismo è ritenutooggi di gran lunga più idoneo a rappresentare i nuovi bisogni della società.”Tra le novità più rilevanti di questo V Rapporto, vi è uno studio relativo agli orientamenti divoto. “L’associazionismo ed il volontariato -affermano i curatori della ricerca – si presentanoinfatti come mondi ‘trasversali’ piuttosto eterogenei. Stando alle risposte fornite, oggi, in casodi voto, nessuno dei principali schieramenti politici riporterebbe una maggioranza assoluta.All’incontro interverranno, tra gli altri, Giuseppe De Rita, presidente del Cnel, FrancoPassuello, presidente delle Acli, e Giuseppe Cerroni, segretario generale dellaConfcommercio.